19/02/14

selezionata a "Artefatto 2014 Crossing Over" Trieste...

"Artefatto 2014 Crossing Over" Mostra Internazionale d'Arte Giovanile...Trieste
CROSSING OVER...focus sulla complessità del contemporaneo...dal termine usato in biologia per indicare il meccanismo di ricombinazione del materiale genetico, il bando invitava gli artisti a sviluppare il concetto "crossing over" includendo significati quali scambio, incontro, passaggio, missaggio, commistione, innesto, contaminazione, cambiamento...CROSSING OVER, ogni contatto genera trasformazione...
La mostra, che inaugurerà venerdì 23 MAGGIO e rimarrà aperta fino al 15 giugno, si snoderà lungo un percorso cittadino che esporrà le opere dei giovani artisti in alcune sedi dei Civici Musei come il Civico Museo Orientale, il Civico Museo Teatrale Schmidl e la settecentesca dimora del Civico Museo Sartorio, ma anche in altre importanti sedi istituzionali e museali che aprono così ai giovani e al contemporaneo. Il Museo Postale e Telegrafico, l'atrio dell'imponente immobile della Questura di Trieste, il Museo Commerciale e l'atrio della Camera di Commercio, Stazione Rogers, l'atrio a piramide della Stazione Ferroviaria di Trieste.

...selezionata la mia aggregazione "Un corpo riscoperto" accompagnata dalle parole di Martina Toniolo...
"IO PARLO DI ME"
Ripasso a memoria le linee
la tua figura nella nave in arrivo
e mi saldo come spilla nel tepore della valle del petto
profumo di cotone e luce nel tempo.
Ricamo una notte cucita nel viaggio delle bocche
e ti racconto.
Approdo e mi riposo tra i fili dello scudo
e cado senza timore
nel colore di una scatola custode di occhi.
E ti vedo con quelli.
Reinvento il tuo sguardo
mi perdo negli assi
simmetria pungente d'arte
intersezione di croce ai lati delle gabbie
nel respiro del mondo
tendo il mio essere nuovo di memorie.
E ti abbraccio da capo a piedi
trabocco di gusti nelle tue braccia
sul nastro trasportatore della pelle giungo come cadere di gocce.
L'esser donna mi veste
e ricopro questo scheletro di gioia
trama nuova delle mani di ora.
Ti amplifico
volubile e viva,
ed arrivo al suolo con i sensi.
Piccoli intrecci che hanno lasciato il tronco
invadono i rami dalle dita forti
quelle dei passi sui pontili
degli incontri sulle ciglia dell'invenzione
e li abbandono qui.
Sono stata.
Un piccolo pulsante groviglio di suoni
e ti indosso limpida lungo il sentiero del corpo.



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